Ha senso basarsi su “Posizioni obbligatorie” ?

La ricetta degli Dei - La Mixed Voice

Alcuni metodi molto in auge in questo momento, perché sono sicuramente rassicuranti, sia per gli insegnanti, che per gli allievi, si basano su una scienza piattamente meccanicistica, distante anni luce dalla scienza contemporanea, di cui ti sto per parlare, che crede ancora  che l’apprendimento del canto sia questione di manovrare, di posizioni, di “figure obbligatorie”, cioè precise manovre muscolari dirette, che dovrebbero attivare distinti meccanismi fonatori.  A mio avviso, come sostiene anche Antonio Juvarra (Juvarra A. 2006: Il Voicraft Riv.Mozart.

https://mozart2006.wordpress.com/2011/01/26/antonio-juvarra-il-voicecraft/).  Questi  “metodi” rimangono ai margini del vero canto, in quanto si basano su coordinazioni troppo grossolane per suscitarlo e possono servire per qualcuno, per provare almeno a fare qualcosa di non dannoso per le corde vocali, ma presuppone che tutti percepiscano le figure obbligatorie o le qualità vocali in maniera univoca, per cui chiunque compia  una certa operazione, suggerita dal maestro di turno, dovrebbe percepire determinate sensazioni, per forza, il che è del tutto opinabile a mio avviso,  inoltre con questi metodi è impossibile cantare come senti fare nei dischi dei cantanti americani. 

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